Itinerari e percorsi

Itinerario del paesaggio e del Mella

In vaste aree della pianura l’espansione edilizia e industriale è stata spesso tumultuosa e distruttiva, ma basta la visione delle Prealpi scorta dalla sommità del rilievo o seguire con lo sguardo l’andamento serpeggiante del suo fiume per cogliere il legame che unisce la pianura alla montagna.
Dalla località cascina San Giorgio è possibile raggiungere il pannello posto sul fiume Mella (pannello 01) in località … Dell’importante fiume si vuole cogliere l’elemento idrografico che, con le sue acque raccolte nell’alta val Trompia, è stato anche il principale alimentatore dei materiali alluvionali che ricoprono la pianura e l’hanno generata.
Percorrendo la strada in direzione Cascina Fenili Belasi si scorgono le indicazioni per il “Parco del Monte Netto” (cartello indicatore). Superata la piccola chiesa di … sulla destra si imbocca la stradina che risale ripida fino a incrociare la Strada del Vino Colli dei Longobardi.
Svoltando a destra si raggiunge il culmine del colle, su cui sono collocati alcuni pannelli che illustrano i principali elementi paesaggistici del colle del Monte Netto: i vigneti e la viticultura (pannello 02), e la geologia (pannello 03). Non si posseggono documenti precisi ma è probabile che con il dissodamento dei terreni un tempo occupati da boschi il colle si sia ricoperto di vigneti. I vigneti nel territorio del Parco sono la presenza agricola ed economica più significativa. Negli ultimi anni il Consorzio Montenetto promuove e tutela le produzioni DOC “Capriano del Colle” e IGT “Montenetto di Brescia”.
Il colle del Monte Netto è anche una conformazione anomala nel paesaggio orografico circostante che nulla ha a che vedere con le vicine colline moreniche che coronano le estremità inferiori dei vicini laghi di Garda e d’Iseo. Si tratta di un rilievo di origine neo-tettonica ossia il risultato di spinte orogenetiche che ne hanno determinato il sollevamento.
Scendendo a Capriano del Colle, si può cogliere un altro elemento artificiale del paesaggio: le rogge. Un tempo queste canalizzazioni assumevano una importanza vitale per le aree agricole in quanto impiegate per scopi irrigui e per azionare le macchine da lavoro, principalmente mulini.
Attraversato il paese in direzione Azzano Mella, si raggiunge ponte Azzano (pannello 5). Qui il paesaggio si modifica e appare subito segnato dalla presenza dell’importante corso d’acqua lungo le cui sponde in parte ri-naturalizzate, non è raro scorgere quegli animali, soprattutto uccelli, che in altri luoghi più antropizzati mancano da tempo.
Questi elementi paesaggistici del fiume possono essere colti maggiormente percorrendo verso sud la strada sterrata che costeggia la sponda orografica sinistra del fiume. Giunti in prossimità di cascina Torricelo si deve necessariamente percorrere un breve tratto di strada aperta al traffico in cui è opportuno prestare particolare attenzione. Giunti alla frazione di Cordicelle Pieve si attraversa il ponte sul fiume e si risale lungo la sponda destra per una stradina campestre fino a Capriano del Colle. Questo tratto del percorso, tra andata e ritorno lungo oltre 9 km.

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