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L’itinerario si snoda dalla frazione di Borgo Poncarale ed effettua delle tappe nei paesi di Poncarale, Flero, Capriano del Colle e alla fine fa ritorno a Poncarale percorrendo un anello intorno al rilievo del dal Monte Netto.
Borgo Poncarale può essere facilmente raggiunto dall’uscita di Brescia Sud dell’autostrada A21 e dal nuovo raccordo autostradale Ospitaletto-Montichiari.
Dopo aver visitato Palazzo Ranchetti (pannello 01), un tempo dimora estiva di un’importante famiglia bresciana, il primo tratto da Borgo Poncarale a Poncarale può essere agevolmente compiuto in auto fino al bivio nei pressi del palazzo del comune. Poco più avanti, sulla destra, in direzione della chiesa che ci sovrasta con il suo evidente campanile, si apre un ampio parcheggio dove, per chi volesse percorrere il resto dell’itinerario in bicicletta, ha la possibilità di lasciare l’auto per riprenderla al ritorno.
Procedendo verso nord, attraversando quartieri periferici che accolgono aree residenziali e stabilimenti industriali, si giunge al paese di Flero.
Alcuni palazzi meritano di essere visitati, tra questi: Villa Grasseni (pannello 02), prima mulino, poi casa-torre, dimora degli antichi amministratori delle proprietà allora ecclesiastiche; divenuta in seguito villa padronale. L’edificio, oggi del comune, ospita numerose associazioni e la Biblioteca civica.
Poco lontano, la chiesa parrocchiale Conversione di San Paolo e la contigua chiesetta della Disciplina (pannello 03) e più a nord, Palazzo Loda-Calzaveglia (pannello 04), un edificio più austero appartenuto un tempo a questa importante famiglia di proprietari terrieri.
Da Flero, coloro che hanno intrapreso il percorso in bicicletta, possono ritornare verso sud fino agli impianti sportivi e qui imboccare la ciclabile che conduce prima a cascina Coler (pannello 05 sospeso) e poi a cascina Torrazza (pannello 06).
Per compiere lo stesso percorso in auto, da Cascina Coler è necessario fare ritorno a Poncarale e da qui imboccata la stradina per il Colle del Monte Netto, compiendo una breve digressione.
La maestosa torre di cascina Torrazza spicca nel paesaggio circostante, non a caso questo edificio venne realizzato in origine per ospitare il casino di caccia di una importante famiglia di Capriano.
In questo paesaggio non manca qualche elemento di pregio….
Siamo su uno degli itinerari della Strada del Vino Colli dei Longobardi come ben segnalato dai numerosi cartelli indicatori presenti in zona.
Nei pressi della cascina Torrazza, un cartello indica la ciclabile che, passando a fianco dell’area umida di Lamot, ci conduce alla piccola strada di collegamento Poncarale – Capriano del Colle, nei pressi di cascina San Bernardo (pannello 07).
In questo tratto il paesaggio appare segnato da profonde escavazioni in parte riempite d’acqua piovana, in parte coltivate. La loro origine risale alla diffusa attività estrattiva di materiale argilloso, di cui il colle del Monte Netto è ricco, e che veniva impiegato soprattutto in passato per alimentare la fiorente attività delle fornaci.
Tutto intorno prevale la coltivazione della vite da cui si ricava un vino molto apprezzato che ha reso famoso il Colle del Monte Netto.
Proseguendo per strette e tortuose stradine in direzione Capriano, tra vigneti e cascine con le vecchie corti contadine, si giunge alla santella di Santa Maria, un punto privilegiato da cui lo sguardo spazia sull’area collinare e sulla circostante pianura. (pannelli paesaggio e geologia). In questo punto siamo sul culmine di un rilievo a forma di scudo rovesciato che si erge isolato in mezzo alla pianura.
Il rilievo del Monte Netto è caratterizzato da ripide scarpate a ovest e più morbide pendenze sui versanti volti a est; il suo nome deriva dalla sua storica mancanza di vegetazione che da epoca antica ha caratterizzato il colle.
Poco distante una fontanella consente ai più assetati un po’ di ristoro.
La strada riprende in discesa verso Capriano del Colle. Le origini del paese vengono fatte risalire al periodo Longobardo. Fin dal principio fu popolato da uomini che con il loro duro lavoro dissodarono la collina e i terreni circostanti, deviarono le acque del fiume Mella, coltivarono la vite e resero fertile le terre circostanti.
Sul rilievo che domina il paese sorge la chiesa di San Michele (pannello 8) a cui si accede per un curioso viottolo coperto (temporaneamente non agibile). Sorta probabilmente sui resti di un castello oggi scomparso e conserva al suo interno l’Ultima Cena del Cossali.
Palazzo Bocca (pannello 09), attuale sede del Comune e del Parco del monte Netto, fu la dimora di una delle principali famiglie nobili che governarono il territorio.
Con una piccola deviazione si può visitare anche il Santuario della Madonna della Neve al cui interno è conservata una pala raffigurante la Madonna con Bambino che appare a papa Liberio e due affreschi con rappresentati San Carlo e San Rocco.
Da Capriano de Colle, percorrendo la strada che delimita inferiormente il monte, si transita a fianco di cascina Colombaie (pannello 10), ….
Proseguendo il periplo della collina si ritorna al borgo di Poncarale. Anch’esso di origine medioevale, il paese è sorto intorno ad un castello feudale che dominava il territorio sottostante. Al suo posto sorge oggi la Chiesa dei Santi Gervasio e Protasio (pannello 11) e alcune case signorili. Tra queste domina Palazzo Vecchia (pannello 12).